“Questo è il momento più entusiasmante per diventare programamtori”. Altro che estinzione dei coder per mano dell’IA, Thomas Dohmke - il CEO di GitHub – è convinto che l’intelligenza artificiale moltiplicherà il lavoro di chi scrive codice.
“Lo ripeto agli studenti e lo dico sempre anche ai miei figli: [oggi] c’è chi esce dall’università e lancia startup da milioni con team piccoli. È come negli anni ’90 con internet: potevi costruire un’azienda globale dal garage. Oggi quel garage può essere a Parigi o a Berlino. Questo è ciò che ci permette l’IA”.
Dohmke guida da quattro anni GitHub, una famosa piattaforma che consente a milioni di sviluppatori di archiviare, gestire e condividere codice sorgente. È un sostenitore convinto dell'open source, dell'automazione del software e dell'accessibilità della programmazione attraverso l’intelligenza artificiale.
L’IA può sbagliare, servono umani
La scrittura del codice, nell’era dell’IA, sta subendo una mutazione profonda. E Dohmke ha provato a spiegarlo nel suo intervento a VivaTech, la fiera di Parigi dedicata a startup e innovazione.






