Non è più in guerra con se stessa, Alessandra Amoroso.

La sindrome dell'impostore, quella che ti fa pensare di non meritare il successo che hai, è stata curata.

La cantante salentina è oggi una donna consapevole, tranquilla, che si gode l'oggi "senza più pensare a quello che è stato o a quello che sarà, dando importanza solo al presente. Ho smesso di autoboicottarmi, di essere fortemente giudicante e ho abbracciato quella parte di me che mi faceva perdere il controllo", racconta su un'assolata terrazza romana, all'indomani del debutto del nuovo tour partito dalle Terme di Caracalla e in vista dell'uscita del nuovo album Io non sarei, fuori dal 13 giugno, che l'ha impegnata per un paio di anni e che include i feat con BigMama e Serena Brancale. "Io non sarei, nel senso che non sarei diventata quello che sono oggi, se non avessi vissuto tutto quello che ho vissuto. All'inizio della mia carriera non mi sentivo meritevole, non mi capacitavo di tutta la bellezza che mi ha accompagnato. Ma ora mi dico che le scelte che ho fatto, le ho fatte io. Oggi mi vedo per quella che sono e c'è accoglienza nei miei confronti. Nell'album ci sono tante sfaccettature di ciò che sono, rappresenta la mia completezza come donna". Compresa anche quella di scoprirsi cantautrice.