«Quando dicevo ai bambini che ero Stoick mi rispondevano sempre: no, non è vero! Beh, adesso chi è che ha ragione?!». Risata fragorosa e voce potente: Gerard Butler è perfetto per il ruolo del vichingo capo di Berk, isola al centro della saga «Dragon Trainer», in cui gli esseri umani combattono i draghi. Nel film di animazione del 2010, tratto a sua volta dai romanzi di Cressida Cowell, l’attore dà voce a questo guerriero che non riesce a capire il figlio, Hiccup, l’unico che non vuole uccidere le creature, ma studiarle. A sua insaputa, il ragazzo fa amicizia proprio con un drago: Sdentato. Grazie al live action di Dean DeBlois, nelle sale italiane dal 13 giugno, ha ripreso il ruolo. Ed è diventato davvero Stoick l’Immenso: «Il costume completo, con ascia e scudo, pesa in totale 40 chili. Lo indossavo tutti i giorni: è stato impegnativo! Mi ha fatto diventare il doppio di qualsiasi altra persona presente sul set: mi sono sentito un vero leader».

La barba è sua?

«Scherzi?! Mi hanno messo addosso cinque pezzi diversi di peli! È stato un incubo indossarla, ma è bellissima, lo riconosco».

Com’è questa nuova versione di Stoick in carne e ossa?

«Amo moltissimo il film e il personaggio, che ha grande energia. È complesso: è un combattente straordinario, forte, ma è anche molto fragile. Soffre ancora per la scomparsa della moglie, è legato alle tradizioni, ma allo stesso tempo vorrebbe avere qualcosa in comune con il figlio. ll live action è più viscerale: perché stiamo provando davvero quelle cose, guardiamo gli altri personaggi negli occhi. Ci sono molte più sfumature».