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Ultimo aggiornamento: 16:47
La Sicilia è la prima regione d’Italia ad assumere le vittime di sfregi e i figli delle vittime di femminicidio. Martedì 10 giugno, infatti, l’Assemblea regionale siciliana ha approvato un emendamento che estende l’applicabilità della legge approvata il 31 gennaio del 2024. Una norma, proposta da Isamele La Vardera, ex inviato delle Iene e ora deputato regionale, che prevede l’assunzione delle donne vittime di violenza con deformazione e sfregio del viso e dei figli di vittime di femminicidio, ma che era rimasta praticamente inapplicata. Adesso, però, l’Ars ha approvato l’emendamento rendendo la legge retroattiva e quindi applicabile a tutti gli orfani dei femminicidi già avvenuti. Una legge che prevede la stessa tutela anche per le donne vittime di violenza con deformazione e sfregio. Una norma che sarà applicata “per fatti avvenuti entro i confini del territorio regionale anche prima della data di entrata in vigore della presente legge in danno di cittadini italiani residenti in Sicilia al momento dell’evento criminoso ed esclusivamente per le assunzioni presso la Regione siciliana nei limiti delle risorse assunzionali disponibili”, recita l’emendamento che dà il via al sostegno per le vittime di violenze e per gli orfani.






