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La famosa piattaforma per la generazione di immagini è finita nel mirino della casa di Topolino, con 110 pagine di accuse di violazione del diritto d'autore

«Io sono tuo padre», dice Darth Vader nella scena più famosa della storia del cinema. «No, non sei mio padre», risponde un giovane Luke, che stavolta non è Luke e d’altra parte neppure Darth Vader è Darth Vader, sono entrambi versioni fake generate con l’AI, con lo sfondo sbagliato, i pixel un po’ spappolati sul bordo dell’elmetto, e un copyright ancora più confuso della parentela.

Ecco, siamo già arrivati qui. Disney e Universal hanno deciso che è il momento di smettere di fare finta di niente e hanno portato Midjourney in tribunale, perché una cosa è giocare, un’altra è costruire un mercato da centinaia di milioni copiando personaggi iconici con un click.