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Una madre intendeva fare ricorso al Tar contro la bocciatura della figlia, ma il suo avvocato ha preparato il tutto servendosi dell'intelligenza artificiale: ecco cosa è successo

Un ricorso al Tar della Lombardia è stato rigettato perché redatto mediante l'uso dell'intelligenza artificiale: i giudici hanno ritenuto sleale l'operato dell'avvocato, che è stato addirittura segnalato al suo Ordine. Il fatto, riportato da Il Corriere della Sera, si è verificato alcuni giorni fa.

Stando a quanto riferito, tutto è cominciato dalla volontà di una madre di presentare ricorso contro la bocciatura della figlia in seconda liceo. L'avvocato ha dato avvio all'iter previsto, ma si sarebbe servito dell'intelligenza artificiale per scrivere il documento da presentare in tribunale. Pare che l'AI avesse generato dei casi giudiziari non esistenti, commettendo dei veri e propri errori, e all'occhio attento ed esperto dei giudici tutto ciò non è sfuggito. A quel punto il ricorso è stato respinto, ma non è finita qui. Il Tar della Lombardia ha infatti trasmesso il caso all'Ordine degli avvocati di Milano, che si pronuncerà sulla condotta del professionista. I giudici del Tar hanno censurato il ricorso, affermando che l'avvocato è stato processualmente sleale nel riportare casi e precedenti giuridici non pertinenti o addirittura inesistenti.