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L'Australia si dice fiduciosa nella prosecuzione dell'alleanza Aukus e spera di ottenere i sottomarini previsti dall'accordo siglato con Usa e Regno Unito

Sono giorni caldissimi per l'asse Stati Uniti-Australia. L'amministrazione Trump starebbe infatti valutando i contenuti dell'Aukus, un patto di sicurezza stretto nel 2021 durante la presidenza di Joe Biden che dovrebbe dotare Canberra di sottomarini nucleari per rafforzarne l'esercito in vista delle crescenti minacce nel Pacifico. Ebbene, pare che Washington stia valutando se l'intesa sia in linea con l'agenda America First dell'attuale presidente, seminando dubbi sul futuro del patto - siglato da Washington, Londra e, appunto, Canberra - pensato per contrastare l'ascesa della Cina nella regione. Ecco che cosa sta succedendo...

La notizia della revisione del patto di sicurezza da parte del Pentagono ha dominato i titoli dei giornali australiani. Il motivo è semplice: Canberra ha fatto di Aukus il fulcro della propria difesa futura e ha già investito massicciamente nella propria base industriale e nella formazione necessarie per la manutenzione e la costruzione dei sottomarini. Un funzionario del Pentagono ha spiegato al New York Times che la revisione dell'accordo garantirà che il patto rispetti i "criteri di buon senso e dell'America First" e che non intacchi in alcun modo la prontezza al combattimento delle forze statunitensi.