Erano partiti mercoledì pomeriggio, 11 giugno, per raggiungere prima il Cairo e poi Al Arish, cittadina egiziana da cui sarebbe partita la carovana della pace cui dovevano partecipare persone da tutto il mondo: la Global March for Gaza. Ma in queste ore buona parte degli attivisti stanno venendo fermati e rispediti indietro dalle autorità egiziane. Tra questi ci sono anche cinque veneti, due uomini, di cui uno cittadino italiano di origine palestinese, e tre donne. Di certo si sa che queste ultime, partite dall’aeroporto di Bergamo e giunte all’aeroporto del Cairo con il veneto di origine palestinese, sono state bloccate in aeroporto, sono stati sottratti loro i passaporti e i telefoni, hanno dormito in un’area fuori dall’aeroporto.
Cinque veneti fermati al Cairo, dovevano partecipare a una marcia per Gaza: «Ci hanno sequestrato i telefoni e rinchiuse in una stanza. Fuori il caos»
Gli attivisti sono stati fermati dalle autorità egiziane, a loro sono stati ritirati anche i passaporti. «Ora siamo sul bus, i nostri documenti li ha la Turkish Airlines, ci porteranno probabilmente a Istanbul»










