Un progetto per il futuro dell’oncologia italiana, fondato sull’integrazione ospedale-territorio e sulla medicina di precisione. È il cuore del convegno organizzato a Roma da Gamma Congressi, che si svolgerà il 13 e il 14 giugno alla Camera dei Deputati e al centro congressi Trevi di piazza della Pilotta, con il patrocinio dell’Ordine dei Medici di Roma e della Sapienza Università di Roma.

Un cambio di paradigma: sanità pubblica e oncologia di prossimità

La pandemia ha confermato che la salute è un bene pubblico universale. La riflessione emersa durante i lavori parte da un dato di fatto: la cronicizzazione delle malattie oncologiche, la loro crescente incidenza e la maggiore curabilità impongono una riorganizzazione dell’assistenza sanitaria che vada oltre la distinzione tra ospedale e territorio.

Secondo i responsabili scientifici dell’evento, Cecilia Nisticò e Paolo Pronzato, è il momento di affermare un nuovo modello di sanità di precisione. Un sistema che preveda l’integrazione reale tra specialisti, medicina generale e strutture territoriali, in tutte le fasi del percorso terapeutico: dalla diagnosi precoce alla gestione dei trattamenti, fino alla riabilitazione e al follow-up.

I cardini dell'oncologia moderna: prevenzione, innovazione, personalizzazione