Un piccolo mostro dai denti aguzzi e dalle orecchie a punta ha scatenato il caos nel sistema bancario cinese. Si chiama Labubu e, fino a pochi giorni fa, era l’esca perfetta usata da alcuni istituti di credito per accalappiare nuovi clienti in tempi di margini sempre più risicati. Bastava depositare 50.000 yuan (poco più di 6mila euro) per tre mesi su un conto della Ping An Bank e il cliente riceveva in regalo una preziosa scatola a sorpresa contenente l’ambitissimo pupazzo. Ma quella che sembrava una trovata di marketing geniale si è rapidamente trasformata in un caso nazionale, spingendo il regolatore finanziario della provincia dello Zhejiang a intervenire con un divieto senza appello: stop agli omaggi per attrarre depositi.
La stretta normativa: basta “regali” per comprare i clienti
Come riporta Bloomberg, la National Financial Regulatory Administration (NFRA), preoccupata per i costi e i rischi di pratiche poco ortodosse in un mercato bancario già sotto pressione, ha ordinato agli istituti di credito di sospendere immediatamente qualsiasi campagna di questo tipo. Oltre a Ping An Bank, infatti, altre banche erano pronte a cavalcare la stessa onda per cercare di arginare il calo di raccolta, ma per la NFRA «non è una soluzione di lungo termine». Anche perchè il problema è di sistema: i margini di interesse netti sono ai minimi storici, i tassi di deposito a malapena superano l’1 % e la concorrenza tra gli istituti è diventata feroce. Il ricorso a gadget e omaggi rischiava di alimentare una spirale pericolosa di costi crescenti a fronte di depositi volatili.











