La bandiera palestinese sventola su Bologna, dalla statua del Nettuno, di fronte al palazzo comunale. A issare il vessillo simbolo di gara sono i giovani palestinesi e gli attivisti delle associazioni studentesche, alcuni dei quali sono stati raggiunti dalla notifica dei provvedimenti di fine indagine per la protesta con occupazione dei binari della stazione centrale del 28 maggio del 2024. "Mettiamo la bandiera palestinese sul Nettuno, il simbolo di questa città, che in questi quasi due anni di genocidio ha dimostrato di essere palestinese. Bologna è palestinese. Di sicuro non ci fermano 32 denunce, di sicuro non ci ferma la repressione che sta venendo messa in campo contro chi schiera il proprio corpo contro il genocidio di Gaza e continuiamo insomma a scendere in piazza, a stare nelle strade, a stare nei tribunali, a stare nelle università, nelle scuole e nei quartieri e in ogni posto dove possiamo bloccare questo sistema genocida. Siamo stanchi delle parole vuote della politica, il silenzio è complice", aggiunge Anna, studentessa del cua.