Roma, 12 giu. (askanews) – Israele è pronto a lanciare un’operazione in Iran. Lo riportano oggi diversi media americani, spiegando che proprio la preoccupazione per un possibile attacco israeliano e il timore di ritorsioni da parte di Teheran hanno spinto l’amministrazione Trump a ritirare i diplomatici dall’Iraq e ad autorizzare la partenza volontaria dei familiari dei militari presenti in Medio Oriente. In particolare, Israele sta valutando di lanciare “nei prossimi giorni” un’azione militare contro l’Iran, “molto probabilmente senza il supporto degli Stati Uniti”, scrive l’emittente americana Nbc, citando cinque fonti al corrente della situazione.
Interpellato dalla stampa sui motivi del ritiro del personale Usa dal Medio Oriente al suo arrivo al Kennedy Center, ieri il presidente Donald Trump ha risposto che la regione “potrebbe essere un posto pericoloso, e vedremo cosa succederà”. Trump ha quindi ribadito che gli Stati Uniti non vogliono che l’Iran sviluppi un’arma nucleare: “Non lo permetteremo”. Funzionari Usa hanno tuttavia confermato la missione in Oman, domenica prossima, dell’inviato speciale Usa per il Medio Oriente, Steve Witkoff, per il sesto round di negoziati tra Washington e Teheran sul programma nucleare iraniano.











