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Ultimo aggiornamento: 11:35
Roberto Mancini ha tanta voglia di tornare in Nazionale. L’operazione “ct bis” è ufficialmente cominciata, con grancassa mediatica al seguito. Due anni dopo la grande fuga in Arabia Saudita per firmare un contratto da decine di milioni di euro a stagione, il Mancio sogna di sedersi nuovamente sulla panchina azzurra dopo l’esonero di Luciano Spalletti: “Perché si tornerebbe sempre dove si è stati felici. A Coverciano stavo da dio, con tutti. C’era proprio un bel clima”. Mancini lo dice in un’intervista a La Gazzetta dello Sport, che praticamente è il mezzo per lanciare ufficialmente la sua candidatura. Sembra il modo per preparare il terreno a una eventuale chiamata del presidente Figc Gabriele Gravina, con cui l’ex ct litigò apertamente: Ora invece solo parole dolci: “Se io e Gravina avessimo parlato di più in quelle settimane, e anche prima, per chiarire certe situazioni, non sarebbe successo nulla. Ma a volte si decidono cose sbagliate”.
Insomma, Mancini vuole tornare il ct della Nazionale. Lui è stato l’ultimo a far trionfare gli azzurri, con la straordinaria vittoria degli Europei, ma è stato anche il responsabile della mancata qualificazione ai successivi Mondiali. “Non avrei dovuto lasciare l’Italia”, ha detto nei giorni scorsi il tecnico di Jesi. Era il primo lancio della sua candidatura, seguito dalla dichiarazioni della madre, Marianna Puolo, ospite a Un Giorno da Pecora su Rai Radio1: “Mio figlio di nuovo ct della Nazionale? Credo che Roberto tornerebbe volentieri, ma penso che ci vorrebbero delle scuse da parte di qualcuno”. Il messaggio era ovviamente rivolto a Gravina, ma nell’intervista odierna alla Gazzetta Mancini sembra far intendere di non volere nemmeno quelle scuse.













