Il Ponte sullo Stretto di Messina è stato al centro del panel 'Il sistema delle infrastrutture in Sicilia' andato in scena al Padiglione Italia di Expo 2025 Osaka in occasione della settimana dedicata alla Regione Siciliana. Un momento per riflettere sugli impegni presenti e futuri dell'amministrazione, che hanno coinvolto anche l'aspetto della sostenibilità ambientale.

Lo spazio dedicato alla Regione Siciliana all'interno del Padiglione Italia "è il risultato dell'unione tra una tradizione ancestrale e una vitalità straordinaria del tessuto economico", ha commentato Elena Sgarbi, Commissario aggiunto per l'Italia a Expo 2025 Osaka.

Il Ponte sullo Stretto di Messina sarà "un simbolo per la nostra terra, che diventerà simbolo per tutta l'Italia nel mondo" ha affermato Alessandro Aricò, assessore delle Infrastrutture e della Mobilità della Regione Siciliana, ricordando come la Regione "ha contribuito con 1 miliardo e 300 milioni di euro" per la la costruzione di quello che "sarà il ponte a unica campata più lungo del mondo".

Ma Aricò non si è soffermato solo sul ponte. Nel suo intervento grande spazio è stato destinato anche alla "costruzione della prima nave Made in Sicily" che sarà "messa in moto già nell'estate del 2026" e verrà costruita proprio sull'isola. A proposito di responsabilità ambientale, sottolinea l'assessore delle Infrastrutture, "il combustibile sarà di gas naturale e una volta attraccata nei porti, o di provenienza o di arrivo, spegnerà i motori e saranno le batterie elettriche, anche alimentate con pannelli fotovoltaici, ad alimentare la nave che, a quel punto, sarà a emissione zero di CO2".