Il taglio del nastro ha segnato l'inizio della settimana della Basilicata al Padiglione Italia di Expo 2025 Osaka. Sette giorni in cui la Regione racconterà molti degli aspetti che la caratterizzano, quelli più noti, ma anche quelli meno conosciuti come il suo ruolo nel settore dell'aerospazio.

A partire dall'area espositiva, in cui la regione si racconta attraverso l'installazione multisensoriale Motherland, dove al centro di tutto c'è un video giardino: immagini, suoni e profumi si fondono in uno spazio dove la tecnologia incontra la natura.

L'opera è realizzata dal visual artist Silvio Giordano, su commissione del Dipartimento agricoltura in collaborazione con il Complemento di sviluppo rurale del dipartimento agricoltura.

L'installazione rappresenta il tema della natura, ma anche il settore dell'aerospazio e della meccatronica.

L'assessore alle Politiche agricole, alimentari e forestali Carmine Cicala sottolinea come "la capacità" della Basilicata sta proprio "nell'innovare nella tradizione", come "ha fatto il Giappone negli anni". Ma i punti di contatto non finiscono qui: "Sono culture che si assomigliano molto", afferma l'assessore, come dimostrano "le maschere antropologiche della Lucania e quelle che troviamo qui in Giappone". Nell'area espositiva, infatti, spicca la la presenza delle figure antropologiche del Carnevale lucano: maschere arcaiche e simboliche, digitalmente rigenerate attraverso l'uso dell'intelligenza artificiale generativa.