Una serie di ricerche, condotte sulle principali testate internazionali del settore dalla Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica, indicano che a livello globale stiamo assistendo ad una vera e propria “Digital Transformation Era”.
Conferme in merito giungono dal portale economico Research Nester, secondo cui il mercato globale della cosiddetta “digital transformation”, dopo aver sfiorato i 2 trilioni di euro nel corso del 2024, andrà vicino a quota 5 trilioni entro i prossimi 12 anni (+158%). Dal punto di vista esclusivamente geografico, il Nord America dominerà il mercato (38%), al secondo posto l’Asia seguita dall’Europa.
Kaspersky: cybercriminali sfruttano l'hype delle bambole Labubu su siti web fraudolenti
Il portale Research Nester precisa anche che i settori più coinvolti saranno il mondo finanziario e quello bancario. Tuttavia, la “trasformazione” coinvolgerà anche l’universo manifatturiero, logistico e, per ultimo ma non meno importante, quello sanitario; in tale ambito le “Science della Vita”, rappresenta un ramo della medicina moderna che sta emergendo velocemente grazie all’impiego proprio dell’intelligenza artificiale.
La nuova tecnologia può essere utilizzata in diversi modi nella quotidianità da parte dei professionisti che operano nel settore specifico delle Scienze della Vita. Ad esempio, secondo un approfondimento a firma di GlobeNewswire, i ricercatori possono sfruttare l’Ai al fine di velocizzare alcune attività, come l’analisi di dati o cellule utili per realizzare nuove medicine. Inoltre, la stessa artificial intelligence, che supporta il medico o il ricercatore ma che non potrà mai sostituirli, perfeziona le mansioni quotidiane e di conseguenza, migliora l’efficienza giornaliera. In questo modo, studi e ricerche possono portare a risultati migliori in brevi periodi di tempo, riducendo di conseguenza anche i costi operativi.






