Sto programmando un viaggio in Africa sub-sahariana insieme a mia moglie e ai miei figli di otto e dieci anni. Ho sentito dire che prima di partire è necessario vaccinarsi contro alcune malattie presenti in quei luoghi? E' vero? Per i bambini c'è una profilassi specifica da seguire? A chi devo rivolgermi? Ci sono dei costi specifici da sostenere in caso ci fossero dei vaccini da fare?

Quando si programma un viaggio in un Paese lontano, è bene sapere se e quali vaccini è necessario fare a maggior ragione se si viaggia con bambini. Chi viaggia in alcuni Paesi del mondo, in particolare chi si reca in zone rurali o in paesi in via di sviluppo, può correre il rischio di essere esposto a malattie che non sono presenti sul territorio italiano e che si possono prevenire con le vaccinazioni. Prima di partire è buona prassi controllare di essere in regola con le vaccinazioni previste dal programma nazionale.

A seconda della meta e del tipo di viaggio, del periodo di permanenza e delle condizioni di salute personali, è inoltre consigliata l'effettuazione di vaccini contro patologie specifiche (come colera, encefalite giapponese, encefalite da zecche, epatite A, febbre gialla, febbre tifoide, meningite meningococcica, poliomielite, rabbia e dengue). E consigliabile fare il punto sulle vaccinazioni anticipatamente con il proprio medico e con il proprio pediatra almeno 8 settimane prima della partenza, poiché, in alcuni casi, completare le vaccinazioni utili può richiedere tempo. La maggior parte delle vaccinazioni per i viaggiatori può essere eseguita presso gli ambulatori vaccinali pubblici. Per quanto riguarda i bambini, alcune vaccinazioni sono obbligatorie, altre sono raccomandate dall' Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità), altre ancora sono consigliate solo in particolari circostanze ambientali. Il piano delle vaccinazioni dipende dall'età e dallo stato immunitario dei bimbi. In alcuni casi, se le vaccinazioni di routine sono “aggiornate”, potrebbe non essere indispensabile farne di ulteriori: prima di partire è utile parlarne con il pediatra di famiglia e gli operatori degli ambulatori di Igiene Pubblica delle Aziende sanitarie .