Luna non è rimasta a guardare. Ha visto una ragazza in pericolo e ha deciso di intervenire. Quel gesto di coraggio, però, le è costato un’aggressione brutale: è stata scaraventata a terra e presa a calci con una violenza inaudita, anche alla testa. "Non riuscivo nemmeno a proteggermi: ogni volta che cercavo di rialzarmi, lui continuava a colpirmi", racconta la 26enne, content creator e attivista queer, che ha denunciato l’accaduto sui social e poi alla polizia, sperando che il suo aggressore venga presto identificato.
Notti di malamovida al Pigneto: ristoratore pestato e coppia gay aggredita in strada
di Marco Carta
È quasi l’alba del 5 giugno, quando la Luna Hadley, questo il suo nome su Instagram, si ritrova davanti allo “Zozzone” di via dei Ginepri, a Centocelle, dove tanti ragazzi si incontrano a fine serata. "Prima di tornare a casa sono andata con un amico in questo forno dove vendono cornetti e pizzette”. Poi accade qualcosa che attira la sua attenzione: "A un certo punto si fermano due macchine, una accanto all’altra, ostruendo la strada." In una c’è una ragazza alla guida, forse con un’amica. Dall’altra scendono tre giovani che iniziano a urlare. “In particolare, un ragazzo – ricorda Luna – comincia ad aggredire verbalmente la ragazza nella macchina rossa. Sentivo parlare di tradimenti, frasi come: “Come ti permetti?”, “Che cazzo fai?”, ecc. Un classico litigio di coppia, anche se non capivo bene di cosa si trattasse”.






