SALZANO - Non sono riusciti a prendere molto, non ne hanno avuto il tempo. «Ma sapere che mentre sei sul divano, qualcuno entra in casa senza farsi scrupoli, chiuso a chiave in una stanza a rovistare tra le tue cose, è una sensazione orribile». A parlare è la coppia di coniugi che martedì sera, in via Fratelli Bandiera a Salzano, a un certo punto ha allertato tutto il condominio, perché dei ladri erano entrati in casa. Era soltanto il primo dei tre assalti ravvicinati che in meno di due ore si sono susseguiti in altrettante case della città. Erano le 22.15 circa. A quell’ora, in uno dei 4 appartamenti del civico 13, Aldo e Cecilia, marito e moglie, stavano dormendo sul divano.

D’improvviso però, qualcosa ha svegliato Cecilia. Così ha iniziato a fare il giro delle stanze per chiudere i balconi “così dopo sono tranquilla”. Arrivata alla camera da letto, la porta non si apre, è bloccata, chiusa. Dopo vari tentativi, la donna decide di fare il giro della casa per entrare dalla porta finestra. E una volta entrata, una terribile sorpresa: i cassetti del comò ribaltati e il loro contenuto sparpagliato sul letto, con a fianco un cuscino a cui mancava la federa. Ha subito allertato il marito e insieme hanno avvisato i vicini, che hanno iniziato a perlustrare l’area. «Ho sentito il rumore della chiave, è stato quello a svegliarmi», dice Cecilia. Dopo essere passati dal retro della casa scavalcando la rete (hanno inizialmente tentato di tagliarla), i ladri sono entrati per una delle due finestre del piano terra, lasciate aperte, vista anche l’ora non troppo tarda. E una volta nella camera da letto, hanno chiuso la porta a chiave, per agire indisturbati, svegliando però i padroni di casa. Non appena hanno notato che qualcuno cercava di entrare, hanno preso ciò che potevano utilizzando la federa di un cuscino come sacco, e sono fuggiti passando per i campi che confinano con l’abitazione. La federa è stata ritrovata poco distante, con all’interno le cose che i malintenzionati hanno “scartato”, qualche orologio e altri oggetti. Non una grande refurtiva, qualche gioiello, ma naturalmente rimane l’inquietudine che lascia un’esperienza come questa. «La sensazione che entrino in casa, nei tuoi spazi privati e prendano le tue cose è bruttissima - spiega ancora Cecilia -. Fortunatamente non hanno avuto molto tempo e non hanno toccato il resto degli armadi, sennò la stanza me l’avrebbero ribaltata. Siamo stati fortunati: se la porta fosse stata aperta me li sarei trovati davanti, e non so cosa sarebbe successo». Poco dopo i ladri sono entrati in altre due abitazioni comunicanti di via Pepe, poco distante, riuscendo a portare via circa duecento euro in contanti, mentre i proprietari si trovavano in salotto. Il terzo e ultimo tentativo, non andato a buon fine, si è verificato in casa a schiera in via Friuli, verso le 23.30. I ladri si sono arrampicati fino alla terrazza del primo piano risalendo una grondaia e dopo aver tagliato la zanzariera hanno tentato di aprire la finestra, sembrerebbe con un cacciavite. Anche in questo caso, i proprietari erano in casa, e si sono accorti del tentativo quando ormai i delinquenti se ne erano già andati. Un’ondata di colpi che segue quella della notte di lunedì, che ha interessato invece il territorio di Santa Maria di Sala.