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11 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 19:57
Gli economisti Olivier Blanchard e Jean Pisani-Ferry affiancano Gabriel Zucman nel sostenere la proposta di legge sull’introduzione di una tassa minima sui grandi patrimoni che sarà votata il 12 giugno dal Senato francese. Il docente del Mit ed ex capo economista del Fondo monetario internazionale e il senior fellow del think tank Bruegel e professore al Peterson Institute for International Economics hanno firmato insieme a Zucman, direttore dell’Osservatorio fiscale europeo e teorico di un’imposta minima sui super ricchi, un editoriale su Le Monde. Nel testo spiegano di avere “opinioni diverse sulla natura di un sistema fiscale ideale e il giusto livello di progressività” ma di concordare sul fatto che “i più ricchi attualmente non contribuiscono quanto le altre categorie sociali, e la proposta di legge” approvata a febbraio dall’Assemblea nazionale francese “è il modo più efficace per rimediare”.
Al centro del testo c’è l’introduzione di una tassa minima del 2% sul patrimonio di chi supera i 100 milioni di euro (circa 1800 famiglie). Secondo gli autori, la misura è necessaria per ristabilire il principio costituzionale di uguaglianza fiscale, oggi compromesso dal fatto che i più ricchi riescono – legalmente – a ridurre quasi a zero il proprio reddito imponibile, sfruttando tecniche di ottimizzazione come le holding. In media, i miliardari francesi pagano solo il 27% del proprio reddito in tasse e contributi, contro circa il 50% del resto della popolazione.









