“Una vicenda che ha dell’incredibile - tuona Marco Pietrasanta (Filt Cgil) - Chiediamo già al commissario che arriverà il 16 di convocarci urgentemente per un incontro, che avevamo peraltro già chiesto come organizzazioni sindacali per chiedere continuità operativa e occupazionale”

Genova – Lo sciopero non è escluso, perché, secondo Cgil e Uil, adesso la situazione rischia di diventare insostenibile. Il caso è quello della concessione nel porto di Genova del gruppo Spinelli, annullata dal Consiglio di Stato. In attesa dell’esito del ricorso presentato dal terminalista genovese, Spinelli aveva ottenuto una concessione temporanea che scade il 30 giugno. Per evitare che la concessione scadesse prima dell’esito del ricorso, era già stato programmato un ultimo comitato di gestione che avrebbe dovuto allungare di qualche mese la durata. Le dimissioni richieste dal ministero ai due commissari dell’Authority (Massimo Seno e Alberto Maria Benedetti) hanno cancellato la riunione e ora la concessione di Spinelli è nel limbo. Così i sindacati adesso sono sul piede di guerra: «Una vicenda che ha dell’incredibile - tuona Marco Pietrasanta (Filt Cgil) - Chiediamo già al commissario che arriverà il 16 di convocarci urgentemente per un incontro, che avevamo peraltro già chiesto come organizzazioni sindacali per chiedere continuità operativa e occupazionale». Non solo: «Lanciamo un avviso ai naviganti: non permetteremo che, per la lotta in atto nel porto di Genova tra i terminalisti, per il risiko dei presidenti o per giochi politici, a rimetterci possano essere i lavoratori».