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Musicista e compositore, considerato uno dei più grandi artisti della storia della musica, è mancato all'età di 82 anni. Successi come Good Vibrations, California Girls e Surfin' Usa, sono diventati iconici e hanno trasformato il gruppo da una band locale californiana a dei veri e propri 'hitmaker'
Addio a Brian Wilson: il co-fondatore e forza creativa del leggendario complesso dei Beach Boys, è morto a 82 anni. Lo ha annunciato la famiglia senza fornire immediate ulteriori informazioni. Alle spalle lascia un catalogo di successi planetari come California Girl, Good Vibrations, I Get Around, Barbara Ann e Don't Worry Baby, brani che hanno reso il gruppo californiano uno dei più popolari del rock a stelle e strisce degli anni Sessanta. Wilson soffriva di demenza e l'anno scorso, dopo la morte in gennaio della moglie Melinda che per anni si era presa cura di lui, era stato messo sotto tutela legale.
L'istituto della 'custodianship' era lo stesso applicato per 13 anni a Britney Spears, ma, a differenza della popstar sottoposta dall'età di 27 anni al giogo paterno dopo un paio di pubblicizzati episodi di crolli mentali, quello del cantante era più in linea alle ragioni per cui è stato istituito. Negli atti legali che accompagnavano la richiesta della famiglia, si spiegava che Wilson era ormai incapace di dare il consenso informato all'assunzione dei farmaci per tenere a bada i disturbi neurocognitivi di cui soffriva. Ispirato dalle melodie di Chuck Berry e il Wall of Sound di Phil Spector, dal 1962 al 1966 Wilson portò i Beach Boys a collezionare 10 successi nella top 10 e altri sette nella top 40 per la Capitol Records, la maggior parte dei quali scritti o co-scritti e prodotti da lui.










