Milano, 11 giu. (askanews) – Una partenza col botto, una cascata di 300 kg di coriandoli, è iniziata così la grande festa dei Pinguini Tattici Nucleari a San Siro fatta di colori, gioia, intelligenza artificiale ma anche poesia e impegno contro i femminicidi. La band dopo il debutto di Campovolo arriva a Milano con l’Hello world – tour stadi 2025, l’abbraccio del pubblico è incondizionato.

“Diverse tappe sono già esaurite per questo tour degli Stadi e questo ci fa capire che insomma il pubblico là fuori c’è ed è pronto alla nostra musica. È sempre una domanda che ti fai da artista, chi c’è là fuori? Come dicevano i Pink Floyd, is anybody out there? E per noi qualcuno c’è, quindi siamo estremamente felici di poter cantare insieme a loro in questo tour che ci vedrà poi cantare in tutta l’Italia”.

Oltre 10 anni di carriera, partendo dalla gavetta autentica per arrivare a trionfare negli stadi sempre con un sogno in testa e rimanendo fedeli a loro stessi.

“Io penso che non esista una chiave per il successo. Io penso che il successo succeda. Ti piomba in faccia e volente o nolente devi imparare a gestirlo. Noi l’abbiamo cercato per tanti anni. Il successo per noi sarebbe stato banalmente vivere di musica, riuscire a sostentarci e sostenerci. Siamo arrivati ben oltre. Questo è un pregio gigantesco, un qualcosa di fantastica però ci ricordiamo molto bene di come erano i primi tempi in cui suonavamo in piccolissimi club di provincia e non possiamo che essere riconoscenti a un pubblico che per l’appunto dorme la sera prima del concerto fuori dalle porte per essere in prima fila il giorno dopo. Ecco è qualcosa che ho sempre visto farei concerti di Vasco o di Springsteen non mi sarei mai immaginato di viverla sulla nostra pelle”.