L'effetto "wow" l'hanno voluto all'inizio del loro concerto milanese I Pinguini Tattici Nucleari: un'esplosione di coriandoli a forma di pixel sparati da 18 cannoni da stadio in simultanea.
Così partono davanti a un pubblico giovane e caldissimo "Giovani Wannabe", "Ringo Starr", "Romantico ma muori".
I Pinguini Tattici Nucleari le 'hit' le hanno messe scientemente all'inizio del loro "Hello World" show che ha fatto sold out a San Siro (domani replica) per cominciare subito con il massimo impatto emotivo ed energetico. Non, invece, come si fa di solito, alla fine.
"Hello World" tour intende esplorare il rapporto tra umanità e intelligenza artificiale, tra conoscenza ed elaborazione, tra sentimenti veri e simulati. Vuole essere non solo un concerto ma una esperienza teatrale la cui regia è affidata a Filippo Ferraresi e la direzione musicale di Marco Paganelli. Continui colpi di scena (anche un breve 'volo' del cantante Riccardo Zanotti sospeso sul palco a qualche metro da terra) che dialogano con la musica e anche la scenografia è pensata come parte integrante della narrazione.
Il dialogo uomo-Intelligenza artificiale è rappresentato visivamente dal Mandala, grande pod circolare sospeso, decorato con motivi pixel e che si illumina a ritmo di musica. Quando comincia "Verdura" tutto diventa "verduresco", per dirlo con i Pinguini tattici nucleari con l'applicazione della intelligenza artificiale in tempo reale. Un avatar di Zanotti a un certo punto diventa protagonista del viaggio. Poi "La banalità del mare", "Giulia", "Pastello bianco" Un'intelligenza artificiale che sogna di essere umana, una coscienza, dei veri sentimenti. Perché per la band bergamasca l'IA sarà in futuro destinato alle voci e i suoni perfetti mentre l'uomo "tornerà verso l'errore, a sporcarsi le mani: un punk 2.0.












