Dopo la debacle al Referendum, la sinistra ha trovato il colpevole perfetto. Ancora una volta, si tratta di Giorgia Meloni. Il presidente del Consiglio viene indicato come il principale responsabile della disfatta delle sinistre alle urne. Il motivo? Non ha invitato gli italiani a votare per le proposte indicate da Elly Schlein, Maurizio Landini, Nicola Fratoianni, Giuseppe Conte e Angelo Bonelli. Così da questo punto, si costruisce una narrazione horror contro il premier. La leader di Fratelli d'Italia sarebbe perciò indifferente su quanto sta accadendo a Gaza perché succube delle scelte adottate dagli Stati Uniti.

"Meloni era una molto vicina al tema palestinese - ha spiegato Andrea Scanzi a È Sempre Cartabianca su Rete 4 -. Poi cosa è successo? Ha vinto le elezioni. Quando si vince le elezioni, non si vuole disturbare il manovratore. Non si vuole disturbare quelli che stanno attorno. Cosa si fa? Ci si acquatta, si fa tutto quello che dicono di fare gli Stati Uniti. Se poi arriva Trump diventa ancora più trumpiana. Infatti è lì che aspetta cosa vuole Trump, osserva quello che dice Trump e sta zitta. Non può attaccare Netanyahu perché lui è di destra, perché Israele è potente. Concretamente questo governo insieme a tanti altri non sta facendo niente. E io ripeto, trovo ripugnante che sapendo tutto questo una figura molto importante dentro Fratelli d'Italia come Donzelli non solo non ammetta di fare poco - ha poi aggiunto -, ma aggredisca pure quelli che hanno manifestato".