Venezia, 11 giu. (askanews) – La potenza del simbolismo italiano e il senso di un moderno che ha sempre cercato di dialogare con la classicità, attraverso il terreno di scambio dell’idea di monumentale. La galleria d’arte moderna e contemporanea di Ca’ Pesaro a Venezia ospita “Il poema della vita umana”, grandioso ciclo di Giulio Aristide Sartorio.

“Dentro Ca’ Pesaro – ha detto ad askanews Elisabetta Barisoni, responsabile del museo veneziano – si entra in un sogno che è il sogno simbolista, un grandissimo ciclo decorativo enorme, anche come dimensioni: 230 metri quadrati di pittura che Giulio Aristide Sartorio creò e realizzò per la Biennale del 1907 per quello che era il Padiglione Italia, che adesso è il Padiglione centrale e giardini alla Biennale di Venezia, fece un ciclo decorativo dedicato ai temi che forse sono i temi poi dell’essere umano: l’amore, le tenebre, la morte, la luce, gli ambiti e gli opposti su cui si gioca la vita di tutti noi”.

In una grande sala le figure di Sartorio riprendono vita in un rimando di sguardi e corpi e misteri che restano di grande attualità. E al centro dello spazio espositivo un enorme Pensatore di Rodin sembra riflettere su tutto ciò che vede intorno a sé.