Dal nostro inviato a Kiev - Il materasso c’è solo all’ora del coprifuoco, le 23. Qualche poltrona la trovi ancora a mezzanotte, l’ora dei primi fuochi. Dopo, t’aspetta al massimo una sedia e se tirano molto, nemmeno quella: posti esauriti, come la pazienza e la speranza. Il piano -2 di viale Yaroslaviv è un grande garage condominiale, possono starci 200 persone, e chi tardi arriva si sdraia dove può sul pavimento, con cuscini e coperte. O s’infila in qualche auto posteggiata e lasciata aperta: giù i reclinabili e non passa la paura, ma la nottata sì.
Kiev, «Sonniferi e cani antistress: la nostra vita nei rifugi quando piovono missili»
Attacchi in diverse città, i racconti della gente che scappa sottoterra. Il sindaco di Kiev: «Le ultime notti sono le peggiori dall'inizio della guerra»







