Il 6 giugno del 1995 debuttava al Teatro Argentina di Roma Sogno di una notte di mezza estate, il primo spettacolo del Laboratorio teatrale integrato «Piero Gabrielli», un’esperienza innovativa che nasceva nel 1982 e, dopo qualche anno di interruzione, riprendeva proprio nel 1995, assumendo il nome del suo fondatore, Piero Gabrielli, venuto a mancare l’anno precedente. Particolarità del Laboratorio, che fa parte della Fondazione Teatro di Roma, è far lavorare insieme persone con e senza disabilità, senza retorica e pietismi con l’obiettivo di realizzare inclusione e integrazione attraverso il teatro. In questi trent’anni questa utopia culturale è diventata una realtà professionale e professionalizzante, punto di riferimento nazionale e internazionale. Oggi il «Gabrielli» declina la sua attività: nell’annuale laboratorio pilota, nel coordinamento dei laboratori decentrati nelle scuole, nella Piccola Compagnia, nell’organizzazione di corsi formativi per insegnanti, attori, registi, musicisti, scenotecnici, insegnanti e operatori della riabilitazione, ricercatori.
Teatro Gabrielli in festa e il «Sogno» per i trent'anni. Oggi è più inclusivo di prima
Con il laboratorio, parte del Teatro Nazionale di Roma, lavorano insieme persone con e senza disabilità. La nuova edizione ambientato in un liceo









