Abbattere le barriere per rendere il teatro inclusivo.
Ha questo obiettivo il nuovo progetto pilota dell'assessorato al Welfare della Regione Puglia. Con una dotazione di 68.500 euro, avrà il compito di ridefinire il ruolo dell'arte come strumento di inclusione sociale e cura, attraverso laboratori di danza inclusiva, teatro per persone con disabilità complesse, momenti di formazione, campagne di comunicazione e un convegno nazionale sul rapporto tra arte e salute mentale.
"L'arte - dichiara Ruggiero Mennea, consigliere delegato al Welfare della Regione Puglia - può e deve diventare uno strumento potente di giustizia sociale, di emancipazione e di trasformazione collettiva. Non è solo espressione estetica, ma anche linguaggio universale capace di abbattere barriere, creare ponti tra le persone, e restituire dignità a chi troppo frequentemente viene relegato ai margini. Con questa iniziativa - aggiunge Mennea - non ci limitiamo a valorizzare il talento degli artisti con disabilità, riconosciamo il loro ruolo attivo nella costruzione di una società più equa, più inclusiva, più consapevole".
In particolare, sarà valorizzata la pratica della "prescrizione culturale" ovvero l'idea, supportata da evidenze scientifiche internazionali, che la partecipazione ad attività artistiche possa migliorare la salute mentale più di alcuni trattamenti tradizionali.






