Un'altra notte di fuoco ha illuminato le città ucraine, con Kiev e Odessa finite nel mirino di sciami di droni che hanno causato vittime e danni, non risparmiando infrastrutture mediche, case e monumenti iconici come la cattedrale di Santa Sofia.

Il bilancio è di 4 morti e numerosi feriti, grazie alla contraerea ucraina che ha evitato il peggio.

"È importante che la risposta agli attacchi russi non sia il silenzio del mondo, ma azioni concrete", ha esortato il presidente Volodymyr Zelensky. "È necessaria una forte pressione per la pace", ha aggiunto rivolgendosi in particolare agli Stati Uniti, "che hanno il potere di costringere la Russia alla pace" e all'Europa, "che non ha altra alternativa che essere forte". A Kiev sono finiti sotto attacco sette quartieri su dieci: poco dopo la mezzanotte, raccontano residenti e reporter, i droni sono entrati in azione "arrivando da ogni direzione".

Poi si sono susseguite le esplosioni, quelle che indicavano un bersaglio distrutto dalle difese aeree e quelle dei droni che centravano gli obiettivi. Un'onda d'urto ha danneggiato il cornicione dell'abside principale della cattedrale di Santa Sofia, patrimonio mondiale dell'Unesco. "Pezzi di intonaco bianco si sono sbriciolati al suolo, lasciando un vuoto visibile in una sezione del cornicione", riferiscono le autorità.