La Fondazione Merz ospita la mostra collettiva dei finalisti della quinta edizione del Mario Merz Prize, sezione arte, a cura di Giulia Turconi.

I protagonisti sono Elena Bellantoni, Mohamed Bourouissa, Anna Franceschini, Voluspa Jarpa e Agnes Questionmark, artisti riconosciuti per la loro ricerca innovativa e per la riflessione profonda su temi sociali, politici e identitari.

L'opening della mostra di mercoledì 11 giugno sarà anche l'occasione per festeggiare i vent'anni della Fondazione Merz. Dalle 18 a mezzanotte, la Fondazione aprirà le sue porte al pubblico per una serata di performance e dj set.

La mostra parte dall'opera video di Elena Bellantoni, che analizza le rivolte popolari attraverso la metafora della breadline, restituendo al "pane" un valore simbolico e sociale.

Agnes Questionmark utilizza il proprio corpo come veicolo di riflessione politica, indagando i rapporti di potere e le dinamiche identitarie. Voluspa Jarpa propone una esperienza multisensoriale che fonde passato, presente e futuro attraverso visione e suono. Anna Franceschini combina elementi cinematografici e meccanici, trattando il corpo come macchina in un'estetica che rievoca l'illusione del cinema. Infine, Mohamed Bourouissa affronta temi come controllo, dominio e espropriazione del corpo, attraverso video e sculture in alluminio fuso.