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Il Nosferatu di Robert Eggers ha riportato in auge le storie di attrazioni fatali tra fanciulle innocenti e vampiri centenari? Forse, il nuovo film Dracula: A Love Tale di Luc Besson lo confermerà. La pellicola, che in Francia debutterà il 30 luglio (per l'Italia non ci sono ancora data e distributore confermati), è tuttavia molto (ma molto) più vicina al Dracula di Bram Stoker firmato da Francis Ford Coppola: entrambi hanno un approccio più romantico e gotico che horror splatter, in entrambi il crudele guerriero valacco e fervente cristiano perde la fede e l’anima quando l’adorata moglie muore, per poi trasformarsi in vampiro. Quattro secoli dopo, parte alla conquista di una donna che sembra la sua reincarnazione. Altre analogie con il capolavoro di Coppola? Anche nella versione scritta e diretta dal Besson di Nikita e di Il quinto elemento l’interprete del conte è un attore lontano dai canoni di bellezza classici correnti ma innegabilmente affascinante, il Caleb Landry Jones di Dogman, che nel bellissimo e sottovalutato film di vampiri del 2012 Byzantium diretto da Neil Jordan interpretava un giovane moribondo prossimo a venire trasformato in creatura della notte.






