Caricamento player

La società che gestiva i negozi di Chiara Ferragni è stata messa in liquidazione: è la Fenice Retail Srl, che gestiva i negozi di via del Babuino a Roma, chiuso a maggio di quest’anno, e quello vicino a piazza Gae Aulenti a Milano, chiuso a luglio dell’anno scorso. Secondo quanto scritto dall’agenzia di stampa Radiocor, che ha consultato alcuni documenti della società, la Fenice Retail negli ultimi due anni avrebbe accumulato una perdita complessiva di circa 1,2 milioni di euro. Da qui la decisione di chiudere i negozi e la società, le cui vendite avevano assai risentito della crisi di popolarità subita dall’influencer a causa dello scandalo dei pandori Balocco.

Il negozio svuotato di Chiara Ferragni vicino piazza Gae Aulenti, a Milano, a luglio del 2024 (Marco Ottico/LaPresse)

La vicenda era iniziata a dicembre del 2023, quando l’Antitrust italiana aveva multato Ferragni e l’azienda dolciaria Balocco per pubblicità ingannevole su una linea di pandori a suo nome, le cui vendite erano state legate a un’iniziativa di beneficenza per l’ospedale Regina Margherita di Torino: si era fatto intendere che la donazione sarebbe stata proporzionale ai pandori venduti, ma nella realtà era già stata determinata e fatta. In sostanza chi comprava uno di quei pandori non contribuiva a far aumentare la donazione.