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Ultimo aggiornamento: 13:54

“Ha un valore di carattere regionale, forse anche meridionale”. In questi termini, il deputato leghista Domenico Furgiuele ha commentato la vittoria del candidato del centrodestra, Mario Murone, al ballottaggio chiuso ieri per l’elezione del sindaco di Lamezia Terme (Catanzaro). Tuttavia, né il parlamentare né la sua coalizione avevano esposto analisi e visioni meridionaliste.

Per esempio, non avevano parlato dell’esigenza di modificare radicalmente i criteri di ripartizione del Fondo sanitario, molto penalizzanti per il Sud. Difatti, quelli introdotti nel ’99 e poi aggiustati di corsa nel novembre 2022 hanno prodotto il declino della sanità calabrese, insieme a risaputi errori e all’esercizio dei poteri sostitutivi del governo, paradossalmente previsto sia per la tutela dell’unità economica della nazione che per quella dei Lea. Anzi, Murone e sostenitori avevano prospettato una forma di centralismo del potere: la “filiera istituzionale”, cioè il collegamento, tramite i partiti, del Comune con i governi regionale e nazionale, guidati dal centrodestra, per migliorare le sorti del territorio.

Si tratta di un’idea radicata in Calabria, che sembrava scomparsa da un pezzo. È curioso che a riproporla sia stata soprattutto la Lega per bocca di Furgiuele. Ed è singolare quanto memorabile che, dimenticato il ddl Calderoli sul regionalismo differenziato, l’abbia sposata il ministro Matteo Salvini, giunto a Lamezia Terme per tirare la volata a Murone e cercare legittimazione popolare riguardo al progetto del ponte di Messina. Secondo Salvini, i sindaci legati al centrodestra accolgono le opere programmate dal suo ministero, mentre quelli di centrosinistra le contestano d’ufficio, pur se in ballo vi sarebbero grandi opportunità di lavoro per ditte e addetti locali. Con la promessa di economia e indotto – è il succo del pensiero del leader del Carroccio – si può accettare a cuor sereno il dirottamento di 300 milioni, per finanziare il ponte sullo Stretto, del Fondo per lo sviluppo e la coesione spettanti alla Calabria.