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9 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 21:18
Taranto resta al centrosinistra. Piero Bitetti, ex presidente del Consiglio comunale candidato di Pd, Avs e varie liste civiche, è il nuovo sindaco della città ionica: vicino al governatore pugliese Michele Emiliano, giò in vantaggio al primo turno, ha vinto il ballottaggio con oltre il 54% dei voti, battendo Francesco Tacente del centrodestra, manager scelto dalla Lega. Un successo arrivato con il sostegno (ma non l’apparentamento) del Movimento 5 stelle, che al primo turno aveva schierato una sua candidata – la giornalista Annagrazia Angolano – ottenendo il 10,9%. Bitetti, 51 anni, succede a Rinaldo Melucci, primo cittadino eletto col Pd, poi passato a Italia viva e decaduto a febbraio dopo le dimissioni della maggioranza dei consiglieri comunali. Tacente, che al primo turno era stato sostenuto solo dal Carroccio e da varie civiche, ha ottenuto al ballottaggio l’apparentamento formale anche di Forza Italia e Fratelli d’Italia, ma non è bastato.
A rivendicare la vittoria, nel giorno del flop dei referendum sostenuti dal centrosinistra, è la segretaria del Pd Elly Schlein, che ricorda le città già conquistate al primo turno: “Oggi la destra ha perso, dopo Genova, Assisi e Ravenna, anche a Taranto”. Mentre il capogruppo dem al Senato, il pugliese Francesco Boccia, definisce quella di Bitetti una “scelta vincente che ha permesso di unire uno schieramento largo. Ora è necessario e urgente mettersi al lavoro per aiutare la città che, grazie anche alla confusa gestione della vicenda Ilva da parte del governo, vive una fase incerta e difficile”, afferma. Matteo Salvini invece – fa sapere la Lega – si congratula con Tacente “per la bella e coraggiosa battaglia elettorale” e promette di restare “a disposizione della città pugliese anche in veste di vicepremier e ministro”. Nelle prime parole da sindaco, Bitetti ha lanciato un appello ai competitor: “La campagna elettorale è alle spalle, adesso abbiamo bisogno di lavorare tutti insieme, per i ruoli che spetteranno a ciascuno, nell’intesse e per il bene comune”.














