Stanno arrivando le prime chiamate dopo la diffusione delle immagini dei tatuaggi presenti sul corpo della donna trovata morta sabato pomeriggio a Villa Pamphili a Roma, a circa duecento metri di distanza dal corpo di una bambina di pochi mesi.
Segnalazioni su cui sono in corso verifiche degli investigatori della Squadra Mobile di Roma che sono al lavoro per identificare i due cadaveri e fare piena luce sulla vicenda. La polizia anche oggi è tornata nel parco per nuovi sopralluoghi e per raccogliere elementi utili alle indagini.
Intano le ricerche si allargano anche all'estero.
In base a quanto si apprende le impronte dattiloscopiche sono state inviate anche all'estero per effettuare verifiche nelle banche dati dopo che quelle italiane non hanno fornito risultati. Sono attesi, intanto, tra oggi e domani i risultati relativi al Dna prelevati durante le autopsie effettuate domenica sui corpi. L'obiettivo primario degli inquirenti, coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, è stabilire se la donna è effettivamente la madre della piccola.
Se le verifiche sul codice genetico non dovessero dare esito positivo, per quanto riguarda l'identità, anche in questo caso verrà sollecitato l'aiuto delle banche dati all'estero. Per questa vicenda la Procura indaga per duplice omicidio aggravato.














