Hanno sempre collaborato con gli inquirenti ma adesso che, con la riapertura delle indagini sul delitto Garlasco, circolano svariate ipotesi sulla figlia Chiara Poggi hanno deciso di dire basta. «Sapevamo» che sarebbero venuti «ce lo avevano detto. Aspettavamo i carabinieri, abbiamo aperto la porta di casa come abbiamo sempre fatto ogni volta che gli inquirenti ce lo hanno chiesto». Così Rita Poggi, mamma di Chiara, in un'intervista a 'La Repubblica' dopo i rilievi svolti ieri in casa loro.
«Siamo sempre stati a disposizione, da parte nostra non ci sono mai stati problemi - spiega - Tutto quello che è stato fatto per le indagini, anche qui nella nostra casa, ci ha sempre visti d’accordo. E lo saremo sempre. Questo lo voglio dire chiaramente».
«Io e mio marito osserviamo gli sviluppi, siamo qui, consapevoli che un colpevole per l’omicidio di nostra figlia c’è già ed è Alberto Stasi - dice -. La procura ha deciso di fare nuove indagini? Per quanto ci riguarda non ci opponiamo a niente e il nostro atteggiamento è e continua a essere di massima disponibilità e collaborazione».
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