C’è una soglia di tollerabilità che forse è stata superata nel Palazzo della Provincia di Venezia a Mestre. E così, dall’alto, è arrivata una circolare che indica ai dipendenti di lavarsi di più e di profumarsi. Intendiamoci: i toni non sono stati così diretti e neanche offensivi, ma il succo è questo. Chi lavora negli uffici della Città Metropolitana deve sapere che il cattivo odore dovuto a sudore non è tollerato.
La circolare anti-puzza
“Utilizzo spogliatoi e tenuta personale”, si intitola così la circolare del direttore del dipartimento Nicola Torricella ed è arrivata dopo almeno una decina di segnalazioni. Il documento invita a una «costante» igiene personale di «tutti i dipendenti, visto il crescente numero di segnalazioni, all’igiene personale, fin dall’inizio dell’attività lavorativa». E questo «al fine di evitare che l’ambiente condiviso con gli altri colleghi sia alterato con odori non gradevoli».
Lo spogliatoio con doccia
Per agevolare l’operazione richiesta, la Città metropolitana ha predisposto al piano interrato della sede di Mestre, uno spogliatoio per dare ai dipendenti «la possibilità di rinfrescarsi, quando ne hanno bisogno, con particolare riguardo a coloro che rientrano dai cantieri». Un incentivo in più per usarlo: il tempo passato all’interno per lavarsi e profumarsi è compreso nell’orario di lavoro.







