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Venerdì si è conclusa la quarta settimana del seguitissimo processo di New York in cui il celebre rapper statunitense Sean “Diddy” Combs è accusato di tratta di esseri umani e di essere a capo di un’organizzazione criminale volta allo sfruttamento sessuale di decine di persone. Il processo era cominciato lo scorso 12 maggio con la selezione della giuria popolare, e dovrebbe concludersi i primi giorni di luglio.
Finora sono stati ascoltati più di 25 testimoni. Dopo la denuncia iniziale di Casandra Ventura, ex compagna di Combs, il rapper ha ricevuto 78 denunce per abusi sessuali (incluse quattro che sono state poi ritirate o chiuse con un accordo) da parte di 86 persone, alcune delle quali minorenni all’epoca dei fatti: 47 donne e 39 uomini. La maggior parte delle accuse è legata al contesto dei cosiddetti freak off organizzati da Combs, ovvero presunte orge che si svolgevano in vari alberghi in giro per il mondo, in cui si faceva uso di droghe, e che potevano durare anche diversi giorni, col coinvolgimento di persone pagate e, secondo alcune denunce, costrette. Se condannato, Combs rischia dai 15 anni di carcere fino all’ergastolo; lui si è sempre dichiarato non colpevole.










