I pubblici ministeri devono ancora dimostrare che Sean “Diddy” Combs sia colpevole di associazione a delinquere e traffico di esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale. Lo sostengono diversi avvocati non coinvolti nel caso che sta scuotendo il mondo dell’intrattenimento americano, come riporta NbcNews.
Un processo lungo e intricato – L’artista, finito in manette a settembre 2024 e che secondo TMZ trascorrerebbe le giornate giocando a basket e a giochi da tavolo con i suoi compagni di cella, si dichiara da sempre non colpevole per i cinque capi d’imputazione. Nel frattempo il processo entra nella sua terza settimana e finora circa una dozzina di persone hanno deposto le proprie testimonianze. “Non vedo lo sviluppo di un’organizzazione criminale”, spiega l’avvocata penalista Tama Beth Kudman. “Non vedo il filo conduttore che crea un’organizzazione con un obiettivo comune”. Per quel che riguarda l’accusa di associazione a delinquere, i pubblici ministeri devono dimostrare il coinvolgimento del cantante in un’organizzazione criminale con un gruppo di persone dedite ad atti criminali, affermano diversi avvocati. Sul fronte delle accuse di traffico sessuale, invece, i legali interpellati dal giornale americano sono del parere che i pm debbano dimostrare che la cantante R&B Casandra “Cassie” Ventura, ex fidanzata di Combs, sia stata costretta a commettere atti sessuali contro la propria volontà. Servirà avere pazienza stando alle parole dell’avvocata Rachel Maimin: “Questo è un processo molto lungo e tutte le prove non arrivano da un solo testimone. Il fatto che le prove non siano ancora state presentate non significa che non le abbiano”.







