Il processo a luci rosse contro l'ex re dell'hip hop Sean Combs e' arrivato in dirittura d'arrivo.
I procuratori federali e gli avvocati della difesa hanno concluso gli interrogatori dei testimoni e il produttore musicale ha annunciato che non deporra' sul caso che lo vede imputato per traffico sessuale e racket.
Dopo settimane in cui aveva lasciato che fossero gli avvocati a parlare per lui, Combs ieri si è alzato dal banco della difesa per rivolgersi alla corte in assenza della giuria. L'impresario, che rischia dai 15 anni all'ergastolo, ha ringraziato il giudice Arun Subramanian perche' "sta facendo un lavoro eccellente". Giovedi' sono previste requisitoria e arringa e la giuria potrebbe cominciare a riunirsi in camera di consiglio gia' l'indomani. L'impresario era stato arrestato lo scorso settembre nel centralissimo Park Hyatt di Manhattan da agenti della Homeland Security. Pioniere dell'hip hop mondiale, Combs è il secondo vip della musica incriminato per reati sessuali dopo R.Kelly, il cantante R&B condannato a oltre 30 anni per pedofilia a New York e Chicago. I capi di accusa sono legati ad anni degli ormai tristemente famosi "freak off", festini a luci rosse in cui donne a lui legate e prostituti partecipavano in "elaborate performance sessuali" organizzate da Combs che poi si masturbava e spesso filmava la scena. La prima a uscire allo scoperto contro il rapper con una denuncia alla magistratura "patteggiata" nell'arco di 24 ore era stata la cantante R&B Cassie (Casandra Ventura), che lui aveva messo sotto contratto con l'etichetta Bad Boy e che per anni era stata la sua compagna. Cassie, incinta al nono mese del marito Alex Fine, e' stata la testimone star del processo. Combs ha 55 anni e negli anni '90, lavorando con star come Notorious B.I.G. e Mary J. Blige, è stato il motore per la commercializzazione dell'hip-hop. L'impresario è ricchissimo, con una fortuna stimata a un miliardo di dollari ma dalle incriminazioni è uscito come un uomo violento, perverso e moralmente corrotto. Al processo, durato sette settimane, Combs si e' dichiarato non colpevole e i suoi avvocati hanno contestato la descrizione proposta dal governo sostenendo che le donne erano partecipanti consenzienti negli incontri sessuali nel quadro di relazioni romantiche durature con l'impresario: "Tutt'altro che uno stinco di santo, ma non e' accusato di essere cattivo, ne e' accusato di essere uno stronzo. E' accusato di associazione a delinquere", aveva esordito fin dall'inizio la difensore Teny Geragos.













