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Il sindacato: "Filiali a rischio in 40 province italiane"
La First Cisl lancia l’allarme sull’ipotesi di fusione tra Unicredit e Banco Bpm (in foto il ceo Giuseppe Castagna), paventando un impatto occupazionale e territoriale ben più rilevante di quanto finora emerso pubblicamente. Il coordinamento sindacale del Banco, infatti, giudica la proposta avanzata da Unicredit alla Direzione Generale Concorrenza (Dg Comp) della Commissione europea — che prevede la cessione di circa 209 sportelli, pari al 14% della rete del Banco — come un’indicazione insufficiente a cogliere la reale portata del problema.
Il sindacato sottolinea come, in molte province italiane, la quota di sovrapposizione degli sportelli tra i due istituti superi ampiamente il 20%, una soglia che dovrebbe spingere l’autorità Antitrust italiana a prendere posizione. La First Cisl, a tal proposito, ha redatto un elenco dettagliato di ben 40 province in cui la sovrapposizione di filiali oltrepassa questo livello critico, sollevando forti dubbi sull’effettiva compatibilità concorrenziale dell’operazione.






