Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Il sì agli stranieri arranca pure a sinistra. Sconfitta cocente sul tema immigrazione

Della sconfitta generale di ieri sui referendum c'è un dato che più di altri dovrebbe far riflettere la sinistra, quella delle anime belle, quella più incline o affascinata dalla cultura woke: i «Sì» nei primi quattro quesiti - cioè quelli sul lavoro, sul jobs act e sulla sicurezza sul lavoro - sono stati superiori di 20 punti percentuali rispetto a quello che prevedeva di ridurre a cinque anni il periodo necessario agli stranieri extracomunitari per richiedere la cittadinanza italiana. Se il voto positivo sui primi quattro referendum, sia pure con un'affluenza intorno al 30% ben al di sotto del quorum, ha toccato punte tra l'85-l'89%, quello sul quinto ha toccato a malapena il 65%. Cioè il 35% degli elettori che si sono recati alle urne rispondendo all'appello della Schlein, di Conte e di Landini (quindi presumibilmente di sinistra visto che il centro-destra ha optato per l'astensione) hanno votato contro.