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Una foto di Andrea Pignataro nel 2023

Andrea Pignataro è la seconda persona più ricca d’Italia dopo l’imprenditore del settore dolciario Giovanni Ferrero. Domenica si è saputo che ha raggiunto un accordo con l’Agenzia delle Entrate per chiudere un contenzioso riguardo a un debito ipotizzato da un’inchiesta giudiziaria: ad aprile la procura di Bologna, comune di cui Pignataro è originario, aveva avviato un’indagine per l’evasione fiscale di circa mezzo miliardo di euro tra il 2013 e il 2023, tentando di dimostrare che gli interessi del gruppo e dell’imprenditore sono in Italia, nonostante le sedi della sua azienda siano all’estero. Con gli interessi avrebbe dovuto pagare 1,2 miliardi di euro, ma l’accordo prevede il pagamento di 280 milioni in 5 rate.

Non è neanche un quarto della cifra originaria, ma è una somma ragguardevole e una delle più alte pattuite con l’Agenzia delle Entrate in casi simili. In un comunicato i legali di Pignataro hanno specificato che «l’accordo non implica alcun riconoscimento, né esplicito né implicito, di colpevolezza o evasione», ma che sarebbe una soluzione per evitare un lungo scontro e mostrarsi collaborativi. Resta aperta l’indagine penale, nell’ambito della quale la decisione di accordarsi può essere vista di buon occhio dalla procura. A prescindere da come finirà, l’inchiesta è stata una rara occasione in cui si è parlato dell’imprenditore, solitamente molto riservato.