"Le cose non andavano bene: molti giocatori non volevano andare in Nazionale.
Una cosa molto brutta, non avrei mai pensato potesse succedere. Giocatori come Calafiori, dice che deve andare a curarsi e la settimana prima aveva giocato. Buongiorno lo stesso. Poi il caso Acerbi. Quando sento che non c'è amore per la maglia azzurra, mi viene una rabbia che spaccherei tutto". Fabio Capello non dà alibi alla Nazionale, puntando il dito soprattutto sui giocatori: l'ex allenatore fa un'analisi netta parlando dell'ennesima crisi azzurra.
"La squadra non aveva un gioco - ha detto Capello ospite di Radio anch'io lo sport su Rai Radio 1 -. Spalletti voleva giocare in un certo modo, i giocatori invece non hanno assorbito i suoi schemi. Gli Europei in Germania una cosa penosa, mi sono anche vergognato in certi momenti nel vedere una pochezza di questo tipo in campo. C'è qualcosa che non funziona, qualcosa che Spalletti non è riuscito a dare alla squadra. Quando c'è questo contrasto, è difficile andare avanti. In questo momento i responsabili numeri uno sono i giocatori. La passività dell'altra sera è stata una cosa bruttissima. Ora non ci sono scusanti. Vogliamo rivedere nei giocatori corsa, gioco, aiuto al compagno di squadra".












