È intervenuto anche Andrea Abodi, ministro dello Sport e dei Giovani, sul caos Nazionale, dopo l’esonero di Luciano Spalletti e il rifiuto improvviso di Claudio Ranieri. Che Abodi non condanna: «il no di Ranieri all’Italia non penso sia stato a cuor leggero, è il frutto di una valutazione di una persona retta che ha dei principi morali forti e un amore nei confronti del calcio sano. In parte ritengo sia il no a condizioni con le quali Ranieri non sa lavorare», ha detto.
Però, la situazione non è delle migliori: «Oggi non ci sono le premesse migliori per la qualificazione al mondiale, anche se il percorso è ancora lungo. A volte si perde anche quando si vince e questo associa la prestazione con la Norvegia e quella con la Moldova. Abbiamo vinto, ma abbiamo dato la sensazione di una maglia azzurra che non viene profondamente rispettata e questo la passione popolare percepisce».












