"Dopo anni, abbiamo rivisto completamente l'interfaccia dei nostri dispositivi, per noi è una rivoluzione".
Lo ha detto Craig Federighi, vice presidente di Apple e responsabile dello sviluppo software dell'azienda americana.
Federighi ha aperto la prima parte dell'appuntamento Worldwide Developer Conference 2025, dedicato agli sviluppatori.
"Dal 2026, cambieremo l'identificazione dei nostri sistemi operativi, che seguirà l'anno in corso. Quindi, il prossimo sarà iOs 26 e così per tutti gli altri" ha proseguito il manager. Il cambio di passo avverrà già a settembre, con l'arrivo dei nuovi iPhone. Tra le novità, in maniera simile ad Android, sugli smartphone sarà possibile accedere a informazioni a colpo d'occhio già dalla schermata di blocco. Lo stesso sarà per iPad, Apple Watch e la serie di computer della Mela.
Sfida OpenAI e apre la sua IA agli sviluppatori - Alla Worldwide Developer Conference in corso a Cupertino, Apple ha annunciato Foundation Models Framework. Si tratta di una nuova piattaforma che permette agli sviluppatori di terze parti di integrare l'intelligenza artificiale generativa di Cupertino nelle loro applicazioni. L'intento è chiaro: rivaleggiare con OpenAI, Google e Microsoft nel settore dell'IA generativa, puntando sugli sviluppatori. "Si tratta di un modo per ampliare gli usi dell'IA ma tenendo al primo posto la privacy" ha spiegato Craig Federighi, vice presidente dello sviluppo software di Apple. Secondo l'azienda, grazie al Foundation Models Framework, gli sviluppatori di app potranno portare l'IA a bordo delle applicazioni preservando la privacy, lasciando che il grosso delle operazioni venga svolto sui dispositivi, sfruttando le capacità dei modelli di eseguire operazioni senza inviare continuamente dati in rete. "L'anno scorso abbiamo mosso i primi passi in un percorso per offrire agli utenti un'intelligenza utile, pertinente, facile da usare e disponibile proprio dove serve, proteggendo al contempo la loro privacy. Ora, i modelli alla base di Apple Intelligence stanno diventando più potenti ed efficienti", ha dichiarato Federighi, Senior Vice President of Software Engineering di Apple. "Crediamo che la nostra apertura darà il via ad una nuova ondata di app intelligenti". In un esempio, il manager ha mostrato un'app didattica che, poggiando su Apple Intelligence, può generare quiz a partire dalle note degli utenti sul dispositivo.











