Si è svolta presso l'auditorium dell'Istituto Italiano di Cultura di Tokyo, la prima giornata del convegno del ciclo "Calvino qui e altrove", una serie di appuntamenti, a livello globale, dedicati alle celebrazioni per il centenario della nascita di Italo Calvino.
L'evento, intitolato 'Calvino in Giappone.
Viaggiare, leggere, scrivere', organizzato in collaborazione con l'Università di Tokyo, Laboratorio Calvino, Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Italo Calvino, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, Ministero della Cultura, Sapienza Università di Roma, Università degli Studi di Milano, Università degli Studi di Milano-Bicocca, Università degli Studi Stranieri di Hankuk, Università degli Studi Internazionali di Pechino, Università di Kyoto per Studi Stranieri, ha rappresentato un'occasione di straordinario rilievo per esplorare l'impatto e l'eredità dell'opera calviniana nel contesto giapponese.
Le sessioni dei lavori hanno visto l'intervento del professor Wada Tadahiko dell'Università degli Studi Stranieri di Tokyo - che ha ripercorso il processo di ricezione delle opere di Calvino in Giappone e analizzato il modo in cui l'autore stesso percepiva la letteratura giapponese. Successivamente, lo scrittore e critico Takahashi Gen'ichiro e Shibata Motoyuki, professore presso l'Università di Tokyo e traduttore, hanno parlato del loro personale rapporto con due tra i più celebri scritti calviniani, rispettivamente Lezioni Americane e Le città invisibili. Presenti anche gli interventi di eminenti calvinisti italiani, tra cui Laura Di Nicola, della Università Sapienza di Roma, Mario Barenghi, Francesca Caputo e Angela Borghesi, dell'Università di Milano-Bicocca, e Bruno Falcetto, Università degli Studi di Milano, che hanno ricostruito il complesso rapporto di Calvino con il Giappone e la sua cultura attraverso l'analisi degli scritti e dei materiali d'archivio.






