Fusioni tra banche, sportelli che chiudono. C’è la corsa alle concentrazioni tra gli istituti di credito italiani.

Tanto da richiedere l’intervento del governatore di Bankitalia, Fabio Panetta, che non più tardi di una settimana fa ha chiesto «creazione di valore» come effetto delle aggregazioni. Che si traduce anche in «servizi qualificati e innovativi, coerenti con le esigenze di sviluppo del Paese».

Un quadro desolante

I numeri non mentono. Le statistiche di Istat e Banca d’Italia sono state la base per elaborare, insieme ai colleghi dell’Ufficio studi del Sole 24 Ore, un indicatore che ha consentito di costruire la classifica dell’accesso ai servizi bancari in ogni regione italiana.

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