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Le forze di mare di Israele hanno abbordato "lo yacht dei selfie delle celebrità" diretto a Gaza

Come annunciato nelle scorse ore, la Guardia Costiera ha abbordato e fermato il veliero della Freedom Flotilla Coalition con a bordo Greta Thunberg e altri attivisti. Volevano raggiungere Gaza per "rompere" il blocco navale ma, dopo diversi avvisi, sono stati fermati perché non autorizzati a entrare in Palestina. "Lo yacht dei selfie delle celebrità sta navigando in sicurezza verso le coste di Israele", ha riferito il ministero degli Esteri israeliano, sottolineando che i passeggeri torneranno nei loro Paesi d'origine e che gli aiuti a Gaza saranno consegnati attraverso i canali ufficiali. Ma dalla Ong attaccano: "La nave è stata abbordata illegalmente, il suo equipaggio civile disarmato è stato rapito e il suo carico salvavita, tra cui latte in polvere, cibo e forniture mediche, è stato confiscato".

La Freedom Flotilla Coalition ha dichiarato anche che gli attivisti sono stati "rapiti dalle forze israeliane". Stesso tenore del messaggio che Thunberg ha pre-registrato con la consapevolezza che il loro veliero sarebbe stato fermato da Israele, che è stato poi diffuso nelle ore precedenti: "Esorto tutti i miei amici, familiari e compagni a fare pressione sul governo svedese affinché rilasci me e gli altri il prima possibile". La verità, come si legge nelle dichiarazioni del governo israeliano, è che gli attivisti sono stati abbordati dopo diversi avvisi poi scortati verso le coste israeliane dove, dopo i rilievi di rito, verranno rimandati ai propri Paesi di origine.